Il nuovo capitalismo della mobilità. Oligarchi e sudditi nei trasporti

Spirito Pietro

18.00

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Descrizione

Il capitalismo, che ha sempre manifestato, nel corso della sua secolare esistenza, una vivace tendenza al movimento, è diventato oggi completamente mobile. Questo processo è cominciato, negli anni Ottanta del secolo passato, con la circolazione incessante della finanza, per poi trasmettersi alla intensificazione negli scambi delle merci su scala globale, sino a giungere allo spostamento delle fabbriche, per approdare infine all’economia digitale contemporanea, che agita e mescola vorticosamente informazioni e processi. Il rapporto tra dimensione di impresa e processo di innovazione, come sottolinea Giulio Sapelli nella sua introduzione, costituisce una delle questioni fondamentali attorno alla quale ruota l’analisi del libro. Mentre il capitalismo è diventato completamente mobile, intanto la mobilità è diventata compiutamente capitalistica: si stanno determinando intensi processi di concentrazione destinati a mutare la natura e i meccanismi di funzionamento dell’intero sistema della mobilità. L’incrocio tra questi due processi – capitalismo mobile e mobilità capitalistica – sta tenendo a battesimo, nel solco del ventunesimo secolo, il nuovo capitalismo della mobilità, che costituisce una cifra distintiva capace di cogliere alcune delle caratteristiche fondamentali delle relazioni economiche contemporanee. La globalizzazione ha determinato il completamento di un processo verso l’accelerazione della mobilità, cominciato peraltro da decenni. Chi si ferma è perduto, nel rutilante universo dell’economia contemporanea. Il libro propone, quale chiave di lettura essenziale per la comprensione delle dinamiche contemporanee, la metafora di un nuovo capitalismo della mobilità. Questo modello di organizzazione economica e sociale si articola nella sempre più stretta connessione tra sistema della logistica, digitalizzazione, transizione energetica, struttura produttiva delle fabbriche e individui connessi in rete. Il mercato  della mobilità sta contribuendo in modo sostanziale a mutare la natura stessa del capitalismo: senza la consapevolezza di questo rapporto di mutua simbiosi diventa più difficile leggere le caratteristiche della società contemporanea. Non possiamo comprendere la natura stessa del capitalismo odierno se non entriamo nei meandri della circolazione di tutti gli elementi che compongono il puzzle attuale della vita economica. Nel viaggio proposto dal racconto del libro, gli oligarchi, i grandi proprietari del capitalismo della mobilità, dominano sui sudditi, i cittadini e le imprese che utilizzano tali servizi. Questa gerarchia connota la struttura dell’economia contemporanea, come una delle dimensioni cruciali che determinano la gerarchia dei poteri nella società contemporanea. Il volume si interroga sulle implicazioni di tali trasformazioni, ancora in corso, che hanno modificato il panorama delle relazioni sociali ed economiche, su scala nazionale e internazionale.

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