Cesare Pavese. Un «classico» alla conquista del mondo contemporaneo

Catalfamo Antonio

20.00

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Descrizione

Il diciannovesimo volume, qui proposto in veste editoriale rinnovata, contiene contributi provenienti da vari Paesi, dalla Cina all’Egitto, passando per il vecchio continente europeo e per l’America Latina, che spaziano all’approfondimento del mito pavesiano alla problematica esistenziale, all’analisi intertestuale tra Pavese e scrittori come il suo conterraneo Beppe Fenoglio, l’ungherese Attila József, gli italoargentini Antonio Dal Masetto e Maria Teresa Andruetto, l’egiziano Bahaa Taher, allo studio interdisciplinare degli scritti pavesiani, tra letteratura e fotografia, a una nuova riflessione sulla “collana viola”. Contiene, inoltre, una lunga testimonianza del sociologo Franco Ferrarotti, unico degli amici di Pavese ancora in vita, il quale rivela aspetti inediti della personalità pavesiana.

1 recensione per Cesare Pavese. Un «classico» alla conquista del mondo contemporaneo

  1. Angelo Piemontese

    Cesare Pavese un «classico» alla conquista del mondo contemporaneo rappresenta un contributo essenziale allo studio di autori come Pavese e Fenoglio. E proprio il saggio Pavese e Fenoglio: nuove prospettive della criticadi Antonio Catalfamoè ampio, circostanziato e convincente in relazione ad ambedue gli scrittori langaroli. In relazione aFenoglio trovo stimolanti e condivisibili i giudizi sul passaggio dalla cronaca alla memorialistica e all’epica e la prevalenza della dimensione metastorica sulla storica nella narrativa partigiana, che supera definitivamente la questione del presunto provincialismo dello Scrittore. Feconda anche la parte inerente gli influssi verghiani su La malora e le differenze con lo Scrittore siciliano.Opportuni e chiarificatori sono le prove sulla diversità di poetica fra Fenoglio e Pavese, accomunati dal valore reale e simbolico che assegnano alle Langhe. Illuminante la definizione distoricizzazione dell’operapavesiana, che vede l’uomo in lotta contro il destino, nonché dall’interpretazione del valore progressivo dei miti.
    Per quel che riguarda gli altri interventi, è convincente il quadro sull’isolamento culturale sotto il fascismo e sul valore del richiamo all’America, fatto da Ferrarotti.
    Tutto il libro, inoltre, colpisce per l’ulteriore allargamento di orizzonti che conferisce all’opera di Pavese, conosciuto e studiato in tutto il mondo. A tale proposito, sono commoventi le poesie di M. T. Andruetto, citate nell’intervento di Del Percio e Sforza, che toccano anche il tema del ritorno di chi è emigrato, di cui si occupa pure Silvia Cattoni.
    Si tratta, insomma, di un libro ricco di indicazioni, come ad esempio le vicende e le polemiche inerenti la Collana viola di Marta Mariani, che ha il merito di aggiungere i dati inerenti la nuova polemica scoppiata nel 1990.
    Il libro appassiona e offre una lettura che arricchisce le conoscenze anche di chi pure conosce bene la letteratura italiana del secolo scorso.
    Prof. Angelo Piemontese.

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