“I figli di Chiara”. una vita “normale” con l’autismo

Falanga Eugenio

18.00

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Descrizione

Ruggero ha ottenuto molto dalla vita: un lavoro appassionante, benessere economico, amicizie sincere, l’amore di donne bellissime e – soprattutto – l’affetto assoluto dei due carissimi figli, avuti da Chiara, entrambi autistici. La storia, raccontata nel libro, è quella di un “percorso” che il protagonista compie prima da solo e, poi, in compagnia della sua famiglia, verso un traguardo di “sicurezza” per i ragazzi. Il lungo viaggio offre, comunque, occasione d’incontro o d’incrocio con altre persone “speciali” – soprattutto donne – con storie intriganti e con caratteri complicati, ma tutte dotate di grande determinazione e coraggio nell’affrontare le avversità della vita.

6 recensioni per “I figli di Chiara”. una vita “normale” con l’autismo

  1. Serenella Borioni

    Davanti ai problemi dell’autismo si può reagire in tre modi: con l’indifferenza, con la disperazione o con la “normalità”.
    Ruggero sceglie la via di mezzo e mantiene unita la famiglia e saldi gli affetti!
    Per il ritmo avvincente – cadenzato dal susseguirsi delle storie intriganti di persone “speciali” – il libro, poi, non annoia e non stanca.
    Anche i dettagli, strettamente tecnici e scientifici, sono esposti in stile divulgativo, tale da renderli facilmente comprensibili anche ai non “addetti ai lavori”.
    La lettura del libro può, quindi, essere di sollievo e di speranza per tutte quelle persone che si disperano per il futuro dei loro familiari autistici.

  2. Fondazione Falanga per l’Autismo ONLUS

    Il problema dell’autismo – anche se in questo periodo di pandemia può apparire non prioritario – è enorme ed esteso a tutti i popoli del pianeta.
    Dati recenti, rilevati in Europa ed in America, mostrano che un bambino su circa sessanta ha la probabilità di nascere con qualche manifestazione – più o meno grave – d’autismo.
    Solo in Italia sono, quindi, migliaia le famiglie che ogni anno devono cominciare a confrontarsi con una malattia, al presente, ancora senza alcuna terapia risolutiva.
    Più doloroso appare, poi, il futuro di questi bimbi, in quanto, diventati adulti, rischiano di essere inghiottiti nel limbo, nel dimenticatoio sociale delle persone disabili prive di sostegno familiare.
    Il libro appare, quindi, come tentativo di “speranza” e di “ottimismo” per persone angosciate dall’incertezza per il destino dei loro familiari autistici.

  3. Maria Antonietta Borioni

    Gli argomenti e le storie sono d’estremo interesse.
    L’esposizione è semplice e lineare.
    Proprio un bel libro.

  4. Sergio Schiaroli

    Il tema del libro mi ha sempre interessato, per cui ho cominciato a dedicare – alle prime pagine – le mie ore notturne insonni, però sempre più sveglio, perché mi sono trovato coinvolto.
    L’amico autore Eugenio Falanga, cresciuto a Napoli, è attualmente Presidente della Fondazione Falanga per l’Autismo ONLUS.
    Credo che essergli accanto, in questo suo ruolo, sia un impegno morale e civile.

  5. Sergio Schiaroli

    Il libro è piacevole e – nello stesso tempo – profondo ed avvincente. L’ho letto tutto di un fiato.

  6. Annabella Caminiti

    Ho appena finito di leggere “I figli di Chiara”.
    Potrei parlarne per ore, ma mi limiterò a questo.
    Ho riso e ho pianto, mi sono emozionata e mi sono arrabbiata (per l’atteggiamento di alcuni personaggi).
    Infine, ho divorato l’ultimo capitolo, perché tratta un argomento di cui non so nulla, ma che mi affascina enormemente.
    Che altro posso dire? Attraverso le sue parole ho vissuto una vita in più!

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