Democrazia e Conflitti: il caso Napoli Ripartire dai beni comuni

15.00

Descrizione

Questo libro è un inno alla vitalità del diritto, il racconto di una pratica costituzionale che prende forma dentro il conflitto in una naturale tensione verso la giustizia sociale e ambientale.
Il volume esprime una concezione non neutrale del diritto, assumendo il conflitto non come patologia dell’ordinamento, ma come sua dimensione fisiologica e costitutiva.
Le comunità che difendono i territori, reclamano trasparenza, rivendicano partecipazione, non agiscono infatti ai margini della Costituzione, ma ne rappresentano uno dei formanti materiali e decisivi. Le comunità, reagendo all’arida e avara tecnicalità del main stream che ci amministra, rivendicano la sovranità popolare nella sua dimensione sostanziale e riconducono l’esercizio del potere entro il perimetro dei diritti fondamentali. Raccogliendo atti che descrivono l’esperienza del diritto in movimento e occasioni in cui il diritto non è solo tecnica, ma strumento di emancipazione, il libro testimonia la necessità del conflitto democratico.
Perché senza partecipazione non vi è Repubblica.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Democrazia e Conflitti: il caso Napoli Ripartire dai beni comuni”