La governance tra legittimazione e vulnerabilità

Arienzo Alessandro, Scamardella Francesca (a cura di)

10.00

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Descrizione

La governance è stata a lungo presentata come modello di innovazione e trasformazione politico-istituzionale. L’accostamento alla vulnerabilità può allora apparire distonico se si considera che quest’ultima ha l’obiettivo di includere nei processi deliberativi attori solitamente esclusi dal processo politico e di allargare la base decisionale riservata in via esclusiva all’autorità pubblica ed alle sue istituzioni. Questo volume, e i contributi che esso raccoglie, si propongono di smascherare questa apparente distonia e di riflettere sul nesso di causalità che c’è tra i due termini. L’inganno di fondo è rappresentato da un doppio volto della governance che, se da un lato, dà l’illusione della partecipazione democratica, dall’altro, cela meccanismi di inclusione selettiva di interessi e gruppi, ampliando – invece di ridurre – esclusione e vulnerabilità. A fronte delle promesse mancate della globalizzazione e della mondializzazione, delle incertezze e delle paure che esse suscitano, la governance rischia di favorire un nuovo e drammatico disagio nella civiltà e di consolidare forme di assoggettamento e dominio, e non di liberazione e trasformazione radicale del presente. I contributi raccolti in questo volume discutono i principali nodi concettuali e teorici delle categorie di governance e di vulnerabilità per metterli a confronto con i problemi posti dalla  lobalizzazione, dai nuovi sovranismi e populismi, dall’innovazione tecnologica.

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